Rondò Veneziano - La giudecca
Dove mi sta portando la mia anima? E' possibile conoscere il punto esatto dove finirà il volo di una foglia d'autunno che cade?
lunedì 5 novembre 2012
sabato 3 novembre 2012
THANK YOU di Alanis Morissette
How 'bout getting off these antibiotics
How 'bout stopping eating when I'm full up
How 'bout them transparent dangling carrots
How 'bout that ever elusive kudos
Thank you India
Thank you terror
Thank you disillusionment
Thank you frailty
Thank you consequence
Thank you thank you silence
How 'bout me not blaming you for everything
How 'bout me enjoying the moment for once
How 'bout how good it feels to finally forgive you
How 'bout taking you upon your support
Thank you India
Thank you terror
Thank you disillusionment
Thank you frailty
Thank you consequence
Thank you thank you silence
The moment I let go of it was the moment
I got more than I could handle
The moment I jumped off of it
Was the moment I touched down
How 'bout professing just how much you love me
How 'bout taking him up on a back-massage
How 'bout unabashedly bawling your eyes out
How 'bout grieving it all one at a time
Thank you India
Thank you terror
Thank you disillusionment
Thank you frailty
Thank you consequence
Thank you thank you silence
How 'bout no longer being masochistic
How 'bout remembering your divinity
How 'bout reflecting each-other in our last splendor
How 'bout not equating death with stopping
Thank you India
Thank you clarity
Thank you disillusionment
Thank you nothingness
Thank you consequence
Thank you thank you silence
venerdì 19 ottobre 2012
MISSIVA D'AMORE di Arisa
Amore amore amore amore
amore amore
Cercami trovami fammi sentire il tuo odore
Ma rendimi libera dall’idea
che io stessa ho di te
Salvami io voglio esistere anche per me
IO SONO UN UOMO LIBERO
IO SONO UN UOMO LIBERO
nè destra nè sinistra
sogno ancora credendo di
pensare
sogno ancora coi gomiti
affacciato
alla finestra ...
martedì 16 ottobre 2012
TIME-LAPSE
La fotografia time-lapse (dall'inglese 'time': "tempo" e
'lapse': "intervallo", quindi fotografia ad intervallo di tempo), o
semplicemente time-lapse, è una tecnica cinematografica nella quale la
frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di
riproduzione. A causa di questa discrepanza, la proiezione con un frame rate
standard di 24 fps fa sì che il tempo, nel filmato, sembri scorrere più
velocemente del normale.
Un filmato time-lapse può essere ottenuto processando una serie di
fotografie scattate in sequenza e opportunamente montate. Filmati di livello
professionale, vengono prodotti con l'ausilio di videocamere e fotocamere
provviste di intervallometri ovvero di dispositivi di regolazione, del frame
rate di cattura o della frequenza degli scatti fotografici, su uno specifico
intervallo temporale; alcuni intervallometri sono connessi al sistema di
controllo del movimento della telecamera in modo da ottenere effetti di
movimento, quali panning e carrellate, coordinati a differenti frame rate.
Il time-lapse trova un largo impiego nel campo dei documentari
naturalistici. Mediante questa tecnica cinematografica, è infatti possibile
documentare eventi non visibili ad occhio nudo o la cui evoluzione nel tempo è
poco percettibile dall'occhio umano, come il movimento apparente del sole e
delle stelle sulla volta celeste, il trascorrere delle stagioni, il movimento
delle nuvole o lo sbocciare di un fiore.
La fotografia time-lapse è considerata una tecnica opposta alla
fotografia ad alta velocità e non deve essere confusa con l'animazione a passo
uno. Un esponente di rilievo nel campo del time-lapse è il regista e direttore
della fotografia statunitense Ron Fricke che ha utilizzato questa tecnica nel
cortometraggio IMAX Chronos e nel film Baraka, entrambi del 1992.
lunedì 15 ottobre 2012
RIVIVERE
TI VORREI RIVIVERE
di Eros Ramazzotti
Certo che riveDerti ancora adesso
quAlche brivido mi da,
ceRto che non è più Lo
stesso,
e tu puoI non credermi
ma non ti ho scordAta mai, davvero.
sabato 13 ottobre 2012
TI PENSO E CAMBIA IL MONDO
TI PENSO E CAMBIA IL MONDO
di Adriano Celentano
Ti penso e cambia i L mondo
le voci int O rno a me
cambia il mondo vedo olt R e
quel ch E c’è
vivo e affondo e l’inverno è su D i me
Ma so che c A mbia
il mo N do
se A l mondo sto con te
di Adriano Celentano
Ti penso e cambia i L mondo
le voci int O rno a me
cambia il mondo vedo olt R e
quel ch E c’è
vivo e affondo e l’inverno è su D i me
Ma so che c A mbia
il mo N do
se A l mondo sto con te
lunedì 8 ottobre 2012
CARLOTTA BRUCCO
Meditazione. Il Segreto dell'Essenza.
Il lavoro per servire la vita
martedì 18 settembre 2012
TORNA RUNDINELLA TORNA
RUNDINELLA di Massimo ranieri
E torna rundinella...
torna a stu nido mo ch'è primmavera...
i' lasso 'a porta aperta quanno è 'a sera
speranno 'e te truvá
vicino a me...
sabato 15 settembre 2012
LA DORMIENTE
La dormiente
Volto di
donna, nel suo sonno
chiusa, sembra cullata
da
qualche suono segreto
che tutta
la riempie.
Dal suo
corpo sonoro, addormentato,
ella trae
la gioia
d´essere
un tenero rumore
agli
occhi del silenzio.
Rainer Maria Rilke
MALVA
È calda così la malva
È rimasto
l'odore
della tua carne nel mio letto.
È calda così la malva
che ci teniamo ad essiccare
per i dolori dell'inverno.
della tua carne nel mio letto.
È calda così la malva
che ci teniamo ad essiccare
per i dolori dell'inverno.
Rocco Scotellaro
IL TUO NOME
Versi a Blok. 1.
Il tuo nome è una rondine
nella mano,
il tuo nome è un ghiacciolo sulla lingua.
Un solo unico movimento delle labbra.
Il tuo nome sono cinque lettere.
Una pallina afferrata al volo,
un sonaglio d'argento nella bocca.
Un sasso gettato in un quieto stagno
singhiozza come il tuo nome suona.
Nel leggero schiocco degli zoccoli notturni
il tuo nome rumoroso rimbomba.
E ce lo nomina lo scatto sonoro
del grilletto contro la tempia.
Il tuo nome - ah, non si può! -
il tuo nome è un bacio sugli occhi,
sul tenero freddo delle palpebre immobili.
Il tuo nome è un bacio dato alla neve.
Un sorso di fonte, gelato, turchino.
Con il tuo nome il sonno è profondo.
il tuo nome è un ghiacciolo sulla lingua.
Un solo unico movimento delle labbra.
Il tuo nome sono cinque lettere.
Una pallina afferrata al volo,
un sonaglio d'argento nella bocca.
Un sasso gettato in un quieto stagno
singhiozza come il tuo nome suona.
Nel leggero schiocco degli zoccoli notturni
il tuo nome rumoroso rimbomba.
E ce lo nomina lo scatto sonoro
del grilletto contro la tempia.
Il tuo nome - ah, non si può! -
il tuo nome è un bacio sugli occhi,
sul tenero freddo delle palpebre immobili.
Il tuo nome è un bacio dato alla neve.
Un sorso di fonte, gelato, turchino.
Con il tuo nome il sonno è profondo.
Marina Ivanovna
Cvetaeva
BRAMO DI VEDERTI
GIULIANO
CARDELLINI – TORNARE ALLE CINQUE
Nell’incerta
e perenne attesa
bramo di vederti…
ALDA MERINI
ALLA TUA
SALUTE AMORE MIO
Accarezzami, amore,
ma come il sole
che tocca la dolce fronte della luna.
Non venirmi a molestare anche tu
con quelle sciocche ricerche
sulle tracce del divino.
Dio arriverà all'alba
se io sarò tra le tue braccia.
ma come il sole
che tocca la dolce fronte della luna.
Non venirmi a molestare anche tu
con quelle sciocche ricerche
sulle tracce del divino.
Dio arriverà all'alba
se io sarò tra le tue braccia.
domenica 9 settembre 2012
PERICLE
Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C.
“Qui ad Atene noi facciamo così.Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.
Qui ad Atene noi facciamo così.
La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versatilità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
domenica 2 settembre 2012
IL RICCO E IL POVERO
L’uomo ricco e l’uomo
povero
Un giorno un uomo ricco consegnò un cesto di spazzatura ad un uomo
povero.
L’uomo povero gli sorrise e se ne andò col cesto, poi lo svuotò, lo
lavò e lo riempì di fiori bellissimi.
Ritornò dall’uomo ricco e glielo diede.
L’uomo ricco si stupì e gli disse:
«Perché mi hai donato fiori bellissimi se io ti ho dato la
spazzatura?».
E l’uomo povero disse:
«Ogni persona dà ciò che ha nel cuore».
sabato 1 settembre 2012
domenica 26 agosto 2012
COME NUVOLE NEL CIELO
Io S apevo che eravamo
come le nuvole del c I elo:
si uniscono, ed è pressoché i M possibile
dire dove c O minci
l’una e fi N isca
l’altr A. (Paulo
Coelho – Aleph)
L'AFORISTA BARONI
SILVANA
BARONI aforismi scelti Si deve aver vissuto la tragedia di
essere donna per concedersi il piacere di essere femmina. Per alcuni
anni ci educano i genitori, per il resto della vita i figli. Se in democrazia ci lasciano parlare, questo non vuole dire che ci
ascoltino. Di delega in
delega si è giunti alla barbarie menefreghista. Se c’è folla, prima o poi c’è
guerra. Come il
pensiero non sta dietro la fronte, così la sessualità non sta dietro il pube. Quel che più
esaspera di un tradimento subìto, è la sua fondatezza. Perché prendersela con la nebbia,
se ormai c’è passata la voglia di guardarci intorno? L’infelicità è la vetta di un
alpinismo senza cielo. Perché pregare, se si può fare? E se invece
del Big Bang… fosse stato un Supremo Orgasmo? E se fosse un refuso: non nati per
soffrire, ma per offrire? L'intelligenza condanna a usarla chi ce l'ha. Chi ti
perdona ha bisogno dei tuoi peccati. Ogni decisione ha una testa e una
croce. Se non si
trova la via d’uscita, si può sempre evadere dall’ingresso. Non c’è una
verità, ma una varietà d’uomini che la suppongono diversa. Amore è
sperarlo. Anche la prossima volta. Una domanda ben formulata ha la
risposta incorporata. Più Dio è unico, più tutti lo rivendicano dalla
propria parte. Non si perdona agli altri di averci visto sbagliare. Tutti gli
uomini sono uguali nel volerla pensare diversamente. Non vorrei credere fino in fondo...potrei non risalire.
martedì 7 agosto 2012
PAVANE
GABRIEL FAURÉ - PAVANE
La musica è una
legge morale.
Essa dà l'anima all'universo,
ali alla mente,
volo
all'immaginazione,
attrazione alla tristezza
e vita ad ogni cosa.
E'
l'essenza dell'ordine
e porta a tutto ciò che è buono,
giusto e bello, di cui è
l'invisibile,
appassionata ed eterna forma.
appassionata ed eterna forma.
(Platone - citazione posta in esergo ai "Dialoghi" - 400 a.C.)
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